sabato 8 novembre 2008

I miei superpoteri


Col tempo sono diventato un perfetto aggiustatore di cose rotte: telecomandi, giocattoli, mobili e mille cose varie che i miei figli riescono a sfasciare. Siccome nella mia famiglia c'è anche il campione o la campionessa mondiale nel nascondere i miei cari strumenti di lavoro, faccio tutto con le mani nude. E' rimasta storica la frase del piccolo che mi aveva rotto un piatto di servizio: "Papà, aggiusta!" Oltre a questo, sono bravissimo nel disfare i nodi delle scarpe di Ferdi grazie a un minimo di unghie da chitarrista che conservo per i casi disperati. Era ovvio poi che diventassi pure il grattatore di schiena ufficiale della famiglia.
Nella foto una delle poche cose che non sono riuscito a riparare.

martedì 4 novembre 2008

Lato cieco


La mia più grande paura al volante è che una donna incinta si metta dietro la mia macchina mentre indietreggio. Sai, le manovre per uscire dal parcheggio: ti basterebbero una ventina di centimetri ma - fatalità – proprio quando inizi la manovra cominciano ad arrivare tutte le donne in attesa della tua città, le neo mamme con la carrozzella, le anziane signore che portano dei bambini di due anni in giro, sì quelle nonne che chiedono: “la ciocco?” E il bambino: “lata!”. E’ una marea di gente venuta chissà da dove e che t’impedisce il minimo spostamento. In meno di dieci minuti la tua auto è circondata da una folla minacciosa che continua ad affluire fischiettando e facendo finta di niente. Allora scendi dalla macchina e, rassegnato, prendi l'autobus. Il giorno dopo compri il quotidiano locale e come un pazzo cerchi la pagina della tua città. La trovi. Finalmente puoi leggere le cifre ufficiali. C'è scritto: “Retromarcia, 50000 secondo i sindacati, 2000 secondo la questura".

sabato 1 novembre 2008

Halloween



Bottino magro per questo Halloween: alcune caramelle al cioccolato e due euro e mezzo - che c'entrano gli euro? Va bene che da noi la gente non è proprio abituata ad aprire la porta a dei bambini mascherati. Non è tradizione. Ho però il sospetto che un po' si spaventino. Da come sbattono la porta in faccia. I miei figli si erano travestiti, il piccolo in strega cattiva e la più grande portava solo un cappello con maschera di zucca. Aspettavano la notte delle streghe come si aspetta Natale nella speranza, anzi nella convinzione, che avrebbero terrorizzato tutta Oristano e provincia. Sì, lo so che è un'americanata e tutto il bla bla che da noi è una festa importata ma i bambini vivono il presente.
Vendetta, crudele vendetta: l'anno prossimo legate le vostre coronarie perché Lino, il grande Lino, il vostro eroe Lino si maschera. Voglio proprio vedere se non si cagano dalla paura!