giovedì 31 luglio 2008

Le rose


Le rose

sono

rose

Le viole

sono

viole

late è tanto buo

no e lo sei anche tu


Ferdinando

martedì 29 luglio 2008

Da quando...


Da quando, tre anni fa, mia moglie ha comprato il libro della Milena Esposito "Settemila modi di cucinare la pasta e fagioli in allegria", ho come l'impressione che i menù siano un po' monotoni a casa mia. Non che sia il tipo che ama sperimentare o esplorare, specialmente in cucina. Con la pasta e fagioli vado sul sicuro e so cosa mangio. Solo che penso che ogni tanto, senza esagerare però, bisogna variare anche perché non vorrei passare per uno che mangia sempre le stesse cose. Per domenica prossima una mezza idea ce l’avrei: un bel piatto di pasta e piselli! E’ da un pezzo che ci penso e devo solo decidere di lasciarmi tentare ma prendere delle decisioni così gravi non è semplice. Ho delle abitudini che non vorrei sconvolgere e necessito di tempo per adattarmi psicologicamente alla novità. Una pasta e piselli non si decide così su due piedi. Ti potrebbe anche fare male se non sei preparato alla cosa. L’anno scorso in un ristorante del molisano un uomo è morto vedendosi portare a tavola una pasta e piselli che non aveva ordinato. Allora, che faccio? Prendo il mio coraggio a due mani e mi aggiudico la pasta e piselli o devo aspettare ancora un po’? Non mi chiedete però di battere altre strade. Sinceramente non me la sentirei di affrontare una pasta e lenticchie o altro ora. Prometto però che dopo la pasta e piselli, magari per Natale o meglio ancora per capodanno con lo zampone, se dovessi spingermi oltre, un pensierino lo farò. Ci potete contare. D’altra parte una bella pasta e ceci non sfigurerebbe e forse neanche la pasta e zucca ma non bisogna chiedere troppo e tutto in una volta a questo povero uomo. Comunque mi dovete credere: io la buona volontà ce la metto tutta.
Dire che al Nord mangiano polenta tutti i giorni!

martedì 15 luglio 2008

A proposito della mia leggendaria pazienza


Si fa presto a dire paziente, anche se molti mi dicono che rassomiglio a… a proposito che cos’era? Credo un tronco, un tronco che per anni è rismasto impigliato nelle radici di uno dei rari alberi lungo le rive del Nilo.
“Ma lo sai tronco che sei un amore?” disse la signorina Peterson scendendo da cammello.
“Me la fate ragazzi una foto vicino alla mia nuova conquista?”
Io glielo volevo dire di non avvicinarsi troppo a me, ma sapete come sono fatte le inglesine: tutto e subito.
“Che dite, il grigio verde dei miei occhi è intonato con quelli del tronco? E ora si può sapere perché scappate? E’ solo un tronco d’albero… Come sarebbe a dire che è un coccodrillo?”
Solo per alcune cose sono paziente come un tronco. Per altre, specie se si tratta di roba da mangiare… A proposito, come sono le cairote? Pare che facciano bene alla vista…